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Vendicari, un oasi dalla storia millenaria.

Oggi voglio parlarvi della Riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari, che si trova a pochi chilometri tra Noto e Marzamemi che oltre ad essere un importante luogo di sosta durante la migrazione degli uccelli, grazie alla presenza di pantani e anche testimonianza di diversi insediamenti archeologici e architettonici che dimostra la vita dell’uomo in questi luoghi sin dall’epoca greca. È possibile trovare infatti le tracce di vasche-deposito di un antico stabilimento per la lavorazione del pesce di età ellenistica, accanto alle quali si è scoperta anche una piccola necropoli.
La Torre Sveva testimonia l’interesse strategico dell’area per la difesa della costa. Poco lontano vi è la tonnara di Vendicari, un edificio in disfacimento che conserva ancora in buone condizioni la ciminiera, oltre a vari stabilimenti e alle case dei pescatori: la tonnara fu costruita nel Settecento.
Quattro sono gli accessi alla riserva: uno in zona Eloro (il più a nord), uno in zona Calamosche, l’ingresso principale all’altezza della Torre Sveva e, infine, quello di Cittadella dei Maccari (sede dell’insediamento bizantino di cui resta un tempietto e la necropoli.

La riserva è ricca di spiagge: a nord quella di Eloro, con accanto la spiaggia di Marianelli, Calamosche, la spiaggia di Vendicari (nei pressi della tonnara) e a sud la spiaggia di San Lorenzo.
La spiaggia Calamosche è delimitata da due promontori, e vanta acque limpide e pulite, nuotando verso la scogliera ai lati del golfetto, dove il fondale è più profondo, grotte, cavità e anfratti ospitano una variegata fauna marina.

L’accesso diretto a questa spiaggia è garantito da un ingresso dedicato, raggiungibile dalla SP19. Una volta arrivati al parcheggio attrezzato, bisogna imboccare un sentiero di circa un chilometro. Un piccolo sacrificio ampiamente ricompensato una volta arrivati, quando vi si aprirà davanti ai nostri occhi un luogo incantevole, un vero paradiso naturale!
Vi do un consiglio prezioso: non essendoci servizi in spiaggia (nè lidi, nè chioschi), occorre portarsi dietro l’indispensabile per la giornata, Quindi meglio non muoversi nelle ore più calde, il periodo migliore di visita rimane l’inizio di luglio, nei giorni di settimana.

Panoramica della spiaggia Calamosche

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